venerdì 3 aprile 2026

PREGHIERA A SAN FRANCESCO DI PAOLA

 

Preghiera a San Francesco di Paola

Patrono dei Vegetariani e dei Vegani

 

O glorioso San Francesco,         

Tu non sapevi leggere, ma ammiravi le meraviglie di Dio nelle pendici selvose della Sila e nei tramonti infuocati sul Tirreno.

Tu non sapevi scrivere, ma stendevi la mano a carezzare l’agnello Martinello, tuo fedele compagno. Quando degli affamati lo uccisero, lo divorarono e buttarono le sue ossa nella fornace, Tu lo chiamasti, facendolo uscire vivo dalle fiamme.

Tu prendesti da terra il serpente che si dimenava con la schiena spezzata, lo guaristi e mettesti al sicuro.

Tu sanasti il cervo ferito dalla freccia di un cacciatore, e il cervo poi ti seguì ovunque.

Tu togliesti dal legaccio le trote pescate, le rimettesti in acqua e tornarono a guizzare vive.

Tu guaristi l’occhio ferito del bue, unico sostegno di una famiglia povera.

Tu volesti che nessuno mangiasse alcuna creatura, e lo imponesti nella regola del tuo ordine che chiamasti dei Minimi. Ti umiliasti così di fronte a San Francesco di Assisi, i cui frati si chiamavano Minori. Per sua intercessione tu eri nato, superando le difficoltà del tuo concepimento, dopo che i tuoi genitori erano andati pellegrini ad Assisi, e alla nascita t’imposero il suo nome. 

Tu non calzasti mai scarpe né sandali, e andasti sempre a piedi nudi dalla Calabria fino alla Francia, come segno di rispetto e unione alla Madre Terra.

Tu fosti sempre di aspetto sereno e gioioso, e consideravi gli animali come fratelli minori, ai quali porgevi ogni aiuto.

Noi t’imploriamo, aiuta l’umanità smarrita che naviga sul sangue che sgorga dai mattatoi e dalle navi che arpionano lenti cetacei, tonni saltellanti e pesci innocenti, simbolo di Cristo Salvatore. 

Noi ti preghiamo, guidaci a formare sulla Terra una sola grande famiglia di uomini e animali. Così nessuna goccia di sangue sarà più versata, e sui mattatoi porremo la tua immagine per ricordare il tuo amore per tutti i viventi. 

Così deve essere. Così sarà! 

Salvatore Mongiardo, 2 aprile 2026

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