Preghiera a San
Francesco di Paola
Patrono dei Vegetariani
e dei Vegani
O glorioso San Francesco,
Tu non sapevi leggere, ma ammiravi le
meraviglie di Dio nelle pendici selvose della Sila e nei tramonti infuocati sul
Tirreno.
Tu non sapevi scrivere, ma stendevi la
mano a carezzare l’agnello Martinello, tuo fedele compagno. Quando degli
affamati lo uccisero, lo divorarono e buttarono le sue ossa nella fornace, Tu
lo chiamasti, facendolo uscire vivo dalle fiamme.
Tu prendesti da terra il serpente che si
dimenava con la schiena spezzata, lo guaristi e mettesti al sicuro.
Tu sanasti il cervo ferito dalla freccia
di un cacciatore, e il cervo poi ti seguì ovunque.
Tu togliesti dal legaccio le trote
pescate, le rimettesti in acqua e tornarono a guizzare vive.
Tu guaristi l’occhio ferito del bue, unico
sostegno di una famiglia povera.
Tu volesti che nessuno mangiasse alcuna
creatura, e lo imponesti nella regola del tuo ordine che chiamasti dei Minimi.
Ti umiliasti così di fronte a San Francesco di Assisi, i cui frati si
chiamavano Minori. Per sua intercessione tu eri nato, superando le difficoltà
del tuo concepimento, dopo che i tuoi genitori erano andati pellegrini ad
Assisi, e alla nascita t’imposero il suo nome.
Tu non calzasti mai scarpe né sandali, e
andasti sempre a piedi nudi dalla Calabria fino alla Francia, come segno di
rispetto e unione alla Madre Terra.
Tu fosti sempre di aspetto sereno e
gioioso, e consideravi gli animali come fratelli minori, ai quali porgevi ogni
aiuto.
Noi t’imploriamo, aiuta l’umanità smarrita
che naviga sul sangue che sgorga dai mattatoi e dalle navi che arpionano lenti
cetacei, tonni saltellanti e pesci innocenti, simbolo di Cristo
Salvatore.
Noi ti preghiamo, guidaci a formare sulla
Terra una sola grande famiglia di uomini e animali. Così nessuna goccia di
sangue sarà più versata, e sui mattatoi porremo la tua immagine per ricordare
il tuo amore per tutti i viventi.
Così deve essere. Così sarà!
Salvatore Mongiardo, 2 aprile 2026
Nessun commento:
Posta un commento