domenica 29 marzo 2026

AUGURI DI PASQUA 2026

 

AUGURI DI PASQUA 2026 

Care Amiche e cari Amici,

mando a voi e alle vostre famiglie fervidi auguri per Pasqua. Questa parola di origine ebraica significa passaggio. Per noi cristiani essa celebra il passaggio di Gesù che risorge dalla morte a una nuova vita. Io vedo in questa festa l’annuncio della fine dell’EPOCA SANGUINARIA, durata millenni in cui molti milioni di esseri umani hanno versato il sangue nelle guerre e in altre forma di violenza. Entriamo ora nella nuova EPOCA IRENICA, parola greca che significa pace. Non ditemi che sono un sognatore: io vedo e profetizzo la fine della violenza attraverso un movimento, anzi un sommovimento mondiale delle coscienze, che parte dalla Calabria. Nel breve libro che allego per libera diffusione troverete come e perché sono arrivato a questa conclusione. Quattro miliardi di anni fa la Terra era una palla di fuoco. Chi poteva immaginare che sarebbe diventata il giardino di vita che ora ammiriamo? Questa incredibile evoluzione conferma che il cambiamento epocale che io annuncio è possibile e attuerà il desiderio universale di pace finora sempre frustrato.

Più un sogno sembra impossibile, più è destinato a realizzarsi. 

MOVIMENTO UNIVERSALE PER LA PACE

https://drive.google.com/file/d/1D1sbs9u-HfHmE3pKO3Vn2vFlmQNql2j7/view?usp=sharing

 

                            EASTER WISHES 2026 

Dear Friends,

I send you and your families heartfelt Easter wishes. This word, of Hebrew origin, means "passage." For us Christians, it celebrates the passing of Jesus from death to a new life. I see this holiday as the announcement of the end of the millennia-long BLOODY AGE, in which many millions of human beings shed their blood in wars and other forms of violence. We now enter the new IRENIC AGE, a Greek word meaning peace. Don't tell me I'm a dreamer: I see and prophesy the end of violence through a movement, indeed, a worldwide upheaval of consciences, that originates in Calabria. In the short book I attach for free circulation you will find how and why I reached this conclusion. Four billion years ago, the Earth was a ball of fire. Who could have imagined it would become the garden of life we ​​now admire? This incredible evolution confirms that the epochal change I announce is possible and will fulfill the universal desire for peace always frustrated so far.

The more impossible a dream seems, the more destined it is to come true. 

Salvatore Mongiardo

29 Marzo 2026

domenica 22 marzo 2026

MONDO INFAME

MONDO INFAME 

            Nonno Bruno aveva finito di mangiare e si sedette al balconcino per la siesta, ma stava sveglio e cantava con bella voce baritonale canzoni religiose, gustando il piacere di essere tornato a casa dopo trentotto anni di America. La sua canzone preferita era quella composta da Sant’Alfonso, che diceva: 

Amai finora il mondo

Sperai da lui la pace,

Ma lo trovai fallace

Malvagio e traditore. 

In tutta la sua vita di cose storte ne aveva viste tante, e con quella canzone confessava di aver dovuto subirne molte. Quel giorno passava sotto casa Caramante, fisico asciutto, barba grigia a punta e naso dritto che sembrava un antico busto greco. Egli era noto in paese per la sua proverbiale risposta a chiunque gli chiedeva come andava: Mundu mpamu! Mondo infame, e non aggiungeva altro. 

Sentendo il nonno che in canto confermava l’infamità del mondo, Caramante annuì con la testa per esprimere il suo accordo, e tirò avanti fino al Muretto di Sofia, adiacente alla casa di zia Annunziata, cognata del nonno perché sorella di sua moglie, la bella nonna Maria Caterina. La zia chiese a Caramante come andava, e la risposta fu quella di sempre: Mundu mpamu! La zia però lo contraddisse: On è davìaru! Caramante si bloccò e chiese: Allora com’è? La zia: On esta sulu mpamu, è proprio mundu ’e mmerda! Caramente sussultò davanti a quell’affermazione che andava oltre l’infamità, e proseguì. 

Ma zia Annunziata non si calmò, anzi fece esplodere la sua collera contro chi l’aveva trattata tanto male da portarla a dare quel giudizio pesante. La causa era il maestro Samà, fratello dell’Arciprete, che non aveva incluso lei e sua sorella Antinisca nella lista comunale dei poveri, perché non abbastanza povere per ricevere aiuti pubblici. Disse: Non sono povera io? E al colmo dello sdegno: Possa perdere il maestro Samà tutti i soldi che ha e possa trovarli io! 

Poi si rivolse a chi poteva veramente renderle giustizia, Sant’Andrea, invocandolo a porta aperta nella sua statua che svettava sul monumento a forma di palma, da dove proteggeva il paese sullo Jonio che porta il suo nome: O Sant’Andrea, e tu cosa fai lassù e non scendi a difendermi? Prendi la croce che hai e rompila sulle spalle di quell’infame! 

Un giudizio irrimediabilmente pessimistico sul mondo lo espresse Peppino di Giacomo, il nonno dei miei carissimi cognati Andrea e Alfonso Armogida. Anche il padre loro si chiamava Peppino, perché a volte in paese il padre dava a un figlio maschio lo stesso suo nome per riguardo alla moglie: Così, se muoio io, ti rimane un figlio che si chiama come me.

 Nel dopoguerra Peppino di Giacomo senior stava morendo, contorniato dalla famiglia in lacrime, lumini e candele accese, lo zio prete Don Luigi che lo confortava ed esortava ad andare in cielo, la nipote Annina che recitava litanie. Peppino considerò quella scena e con l’ultimo respiro disse: Mundu ’e cazzuni!

 Salvatore Mongiardo

22 marzo 2026

 

 

 

  

sabato 7 marzo 2026

FESTA DELLE DONNE 2026

 

FESTA DELLE DONNE 2026 

Carissime Donne di tutto il mondo, 

            la festa di quest’anno è turbata dai gravi conflitti che insanguinano Ucraina e Medio Oriente. Tutti parlano di pace, senza però indicare qual è la vera causa delle guerre: i maschi, perché le donne non hanno quasi mai formato eserciti né fatto guerre. la Calabria, però, non ha mai fatto guerre ad altri popoli né ai vicini. Forti di quest’evidenza, siamo sul punto di lanciare un sommovimento mondiale delle coscienze, per eleggere ai governi del mondo donne e uomini che si ispirano al principio materno: generare la vita, proteggerla e difenderla sempre. Vi terremo informati su questo Movimento che partirà dalla Calabria, invitandovi fin da ora a unirvi a noi. In allegato trovate il link gratuito del mio libro MI DIMETTO DA MASCHIO. 

Salvatore Mongiardo

Filosofo delle Donne e della Pace, 7 marzo 2026

 https://drive.google.com/file/d/15VxVN0mM_3yWx7SE7G7cQTyZV5AY4BFg/view?usp=sharing

lunedì 2 marzo 2026

PREGHIERA DI CASSIODORO ALLA BEATA VERGINE MARIA

 

Preghiera di Cassiodoro

Alla Beata Vergine Maria 

Traduzione italiana del testo tratto dalla sua Expositio Psalmorum: 

«O Maria, tu sei la porta del Paradiso, per la quale è entrato nel mondo Colui che ha sciolto i legami della nostra morte. Tu sei la stella del mare, che guidi i naviganti nel porto della salvezza. Tu sei la gloria del genere umano, che hai meritato di portare nel tuo grembo il Creatore di tutte le cose. Ti preghiamo, dunque, o Madre di misericordia, affinché per la tua intercessione possiamo giungere alla gloria della resurrezione eterna.»

 Salvatore Mongiardo

2 marzo 2026