domenica 21 dicembre 2025

NATALE D'AMORE 2025

 

NATALE D’AMORE 2025

 

Care Amiche e cari Amici, 

auguro di cuore un Natale e un Anno 2026 di pace e serenità a voi e alle vostre famiglie. A Natale vediamo dappertutto la stella regolare a cinque punte su presepi, alberi di Natale e sugli addobbi e ornamenti di tutto il mondo. Questa stella era partita dalla Calabria, la Magna Grecia del mondo antico, dove essa era segno di riconoscimento dei Pitagorici ai tempi di Pitagora a Crotone. Il vangelo di Matteo narra di una stella che guidò i Magi dall’oriente fino a Betlemme, ma non specifica la sua forma, che poi è diventata quella della stella pitagorica.

 Quella stella unisce Pitagora a Gesù, cosa che non è avvenuta per caso. Difatti, l’analisi storica dimostra che le regole del comportamento dettate da Pitagora coincidono con quelle dettate da Gesù: l’identità della loro etica è una materia che abbiamo già affrontata e su cui ritorneremo. Pitagora e Gesù si sono schierati apertamente contro ogni forma di violenza, predicando e praticando il rispetto e l’amore a popoli dominati da volontà di dominio, competizione e guerre. Però, ancora oggi noi viviamo in un mondo che ama l’odio e odia l’amore, schiavi di una voglia sfrenata di distruzione e morte.

 Pitagora, Gesù e tutte le altre persone animate da buone intenzioni hanno sprecato la loro vita? Gli ultimi millenni di storia dicono di sì. Ma noi diciamo no, se un sommovimento mondiale delle coscienze convincerà tutti che solo l’amore può salvarci. L’apostolo Giovanni, il grande amico di Gesù e l’unico dei suoi apostoli presente alla crocifissione, comprese perfettamente il suo messaggio e scrisse: Dio è amore. È giunta l’ora per l’umanità di buttare la guerra fuori della storia!

 Salvatore Mongiardo

Natale 2025

venerdì 19 dicembre 2025

POESIA PENSIERI SERENI

 

PENSIERI SERENI

 

Tutto ci è stato dato,

Nulla ci sarà tolto.

Quando il tempo, padre della vita,

Solleverà il velo di carne

Noi guarderemo ai terreni eventi

Con cuore gioioso e occhi contenti. 

Versi dettati a me dall’arciprete don Salvatore Bressi nel 1966, tratti dal mio libro Ritorno in Calabria, 1994.

 Salvatore Mongiardo

Dicembre 2025

mercoledì 17 dicembre 2025

PITAGORA ALLE OLIMPIADI

PITAGORA ALLE OLIMPIADI 

L’amico Prof. Lino Mungari mi chiede di scrivere qualcosa sul pensiero di Pitagora riguardo ai Giochi Olimpici, cosa che faccio volentieri per mostrare una parte della dottrina pitagorica poco o per nulla conosciuta.

 Pitagora fu campione olimpico nel pugilato! Pochi conoscono questa vicenda riportata da alcuni storici antichi tra i quali Diogene Laerzio. Pitagora, dunque, si presentò a Olimpia con i capelli lunghi e vestito di porpora. In realtà Pitagora portò sempre i capelli lunghi - perciò era chiamato il lungo chiomato di Samo - e la veste di porpora in quell’occasione era forse uno sfoggio della ricchezza della sua famiglia. Egli non aveva ancora raggiunto i diciotto anni e perciò poteva gareggiare solo con i fanciulli, come allora erano chiamati i minori di anni diciotto. Quell’apparizione inaspettata provocò la derisione da parte dei pugili maggiorenni di quel ragazzo molto bello di natura che appariva come un bell’imbusto. Pitagora, vinto dall’ira, sfidò allora al pugilato gli adulti… e li vinse. Perciò meritò la corona di ulivo: oggi sarebbe la medaglia d’oro.

         Col tempo e la ricerca Pitagora (590-500 a. C.) rifletté su quell’episodio e giudicò negativamente quella esperienza con motivazioni che esponeva ai suoi allievi, giudicando severamente sia la gara che vittoria. E difatti insegnava: 

La vittoria sporca l’uomo: chi gareggia, anche se non lo fa per soldi, è comunque corrotto nell’animo, poiché aspira a distinguersi e ad emergere sulla comunità.

        Pitagora ammetteva che si potesse gareggiare solo per scherzo. Egli escludeva la competizione in ogni situazione, perché, secondo lui, essa era all’origine di ogni conflitto, portando alcuni a primeggiare sugli altri per dominarli o per possedere di più. Comunque la competizione creava ansia e angoscia, il contrario di quello che egli giudicava come il primo dovere e diritto di tutti: vivere felici.

 Milone di Crotone fu campione insuperato in ben sei Olimpiadi, dove partecipò e vinse nella lotta; ottenne anche sei vittorie ai Giochi Pitici, dieci ai Giochi Istmici e nove ai Giochi Nemei. Fu anche simpatizzante o allievo di Pitagora, di cui sposò la figlia Myia. Eppure, fu proprio lui, armato come Ercole di mazza e coperto con la pelle di leone, a guidare l’esercito di Crotone che distrusse Sibari nel 510 a.C. Cambiare il mondo non è mai stato facile, e tuttavia la dottrina pitagorica torna oggi di grande attualità e spinge l’umanità, se vuole sopravvivere, a spegnere ogni conflitto. 

Salvatore Mongiardo

        16 dicembre 2025 

sabato 6 dicembre 2025

NATALE PITAGORICO 2025

 

NUOVA SCUOLA PITAGORICA

 

Domenica 14 dicembre 2025 alle ore 10.30

 Offriremo a Gesù Bambino un abete

un Bue di Pane

una stella a cinque punte

emblema dei Pitagorici prima di diventare stella di Natale


O albero di abete

Son verdi le tue foglie!

Son verdi con il sole,

E verdi con la neve,

E a noi sempre parlano

Di gioia, amore e pace!

 

PROGRAMMA

1. Il Maestro Gaspare Brescia illustrerà il presepe da lui preparato

2. Salvatore Mongiardo rivolgerà gli auguri di Buon Natale

3. La prof. Rosanna Iembo parlerà e reciterà la sua Poesia Matematica della Pace

4. Canti di Natale

5. Interventi dei presenti

Vi invitiamo a unirvi a noi in una mattinata di attesa della pace nel mondo.

Vico Municipio 1 (Piazza Duomo) - Crotone - Per info: 348 78 20 212


mercoledì 3 dicembre 2025

PENSIERI SERENI

PENSIERI SERENI

 

Tutto ci è stato dato,

Nulla ci sarà tolto.

Quando il tempo, padre della vita,

Solleverà il velo di carne

Noi guarderemo ai terreni eventi

Con cuore gioioso e occhi contenti.

 

Versi a me dettati dall’arciprete don Salvatore Bressi nel 1966, tratti dal mio libro Ritorno in Calabria, 1994.

 Salvatore Mongiardo

Dicembre 2025