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FONDATORE E SCOLARCA DELLA NUOVA SCUOLA PITAGORICA E DELL'ACCADEMIA MONDIALE ANTIVIOLENZA. EGLI PROPONE LA CIVILTÀ' SISSIZIALE: LA TERRA COME CASA COMUNE DI TUTTI I VIVENTI, UOMINI E ANIMALI, E LA FINE DI OGNI UCCISIONE.
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NATALE D’AMORE 2025
Care Amiche e cari Amici,
auguro
di cuore un Natale e un Anno 2026 di pace e serenità a voi e alle vostre
famiglie. A Natale vediamo dappertutto la stella regolare a cinque punte su
presepi, alberi di Natale e sugli addobbi e ornamenti di tutto il mondo. Questa
stella era partita dalla Calabria, la Magna Grecia del mondo antico, dove essa era
segno di riconoscimento dei Pitagorici ai tempi di Pitagora a Crotone. Il
vangelo di Matteo narra di una stella che guidò i Magi dall’oriente fino a
Betlemme, ma non specifica la sua forma, che poi è diventata quella della
stella pitagorica.
Natale 2025
PENSIERI
SERENI
Tutto ci è stato dato,
Nulla ci sarà tolto.
Quando il tempo, padre della vita,
Solleverà il velo di carne
Noi guarderemo ai terreni eventi
Con cuore gioioso e occhi contenti.
Versi dettati a me dall’arciprete
don Salvatore Bressi nel 1966, tratti dal mio libro Ritorno in Calabria, 1994.
Dicembre 2025
PITAGORA ALLE OLIMPIADI
L’amico
Prof. Lino Mungari mi chiede di scrivere qualcosa sul pensiero di Pitagora
riguardo ai Giochi Olimpici, cosa che faccio volentieri per mostrare una parte
della dottrina pitagorica poco o per nulla conosciuta.
Pitagora fu campione olimpico nel pugilato! Pochi conoscono questa vicenda riportata da alcuni storici antichi tra i quali Diogene Laerzio. Pitagora, dunque, si presentò a Olimpia con i capelli lunghi e vestito di porpora. In realtà Pitagora portò sempre i capelli lunghi - perciò era chiamato il lungo chiomato di Samo - e la veste di porpora in quell’occasione era forse uno sfoggio della ricchezza della sua famiglia. Egli non aveva ancora raggiunto i diciotto anni e perciò poteva gareggiare solo con i fanciulli, come allora erano chiamati i minori di anni diciotto. Quell’apparizione inaspettata provocò la derisione da parte dei pugili maggiorenni di quel ragazzo molto bello di natura che appariva come un bell’imbusto. Pitagora, vinto dall’ira, sfidò allora al pugilato gli adulti… e li vinse. Perciò meritò la corona di ulivo: oggi sarebbe la medaglia d’oro.
Col tempo e la ricerca Pitagora (590-500 a. C.) rifletté su quell’episodio e giudicò negativamente quella esperienza con motivazioni che esponeva ai suoi allievi, giudicando severamente sia la gara che vittoria. E difatti insegnava:
La vittoria sporca l’uomo: chi gareggia, anche se non
lo fa per soldi, è comunque corrotto nell’animo, poiché aspira a distinguersi e
ad emergere sulla comunità.
Pitagora ammetteva che si potesse gareggiare solo per scherzo. Egli escludeva la competizione in ogni situazione, perché, secondo lui, essa era all’origine di ogni conflitto, portando alcuni a primeggiare sugli altri per dominarli o per possedere di più. Comunque la competizione creava ansia e angoscia, il contrario di quello che egli giudicava come il primo dovere e diritto di tutti: vivere felici.
Milone di Crotone fu campione insuperato in ben sei Olimpiadi, dove partecipò e vinse nella lotta; ottenne anche sei vittorie ai Giochi Pitici, dieci ai Giochi Istmici e nove ai Giochi Nemei. Fu anche simpatizzante o allievo di Pitagora, di cui sposò la figlia Myia. Eppure, fu proprio lui, armato come Ercole di mazza e coperto con la pelle di leone, a guidare l’esercito di Crotone che distrusse Sibari nel 510 a.C. Cambiare il mondo non è mai stato facile, e tuttavia la dottrina pitagorica torna oggi di grande attualità e spinge l’umanità, se vuole sopravvivere, a spegnere ogni conflitto.
Salvatore Mongiardo
16 dicembre 2025
NUOVA SCUOLA PITAGORICA
Domenica 14 dicembre 2025 alle ore 10.30
Offriremo a Gesù Bambino un abete
un Bue di Pane
una stella a cinque punte
emblema dei Pitagorici prima di diventare stella di
Natale
O albero di abete
Son verdi le tue foglie!
Son verdi con il sole,
E verdi con la neve,
E a noi sempre parlano
Di gioia, amore e pace!
PROGRAMMA
1. Il Maestro Gaspare Brescia
illustrerà il presepe da lui preparato
2. Salvatore Mongiardo
rivolgerà gli auguri di Buon Natale
3. La prof. Rosanna Iembo parlerà
e reciterà la sua Poesia Matematica della Pace
4. Canti di Natale
5. Interventi dei presenti
Vi invitiamo a unirvi a noi
in una mattinata di attesa della pace nel mondo.
Vico Municipio 1 (Piazza
Duomo) - Crotone - Per info: 348 78 20 212
PENSIERI
SERENI
Tutto
ci è stato dato,
Nulla
ci sarà tolto.
Quando
il tempo, padre della vita,
Solleverà
il velo di carne
Noi
guarderemo ai terreni eventi
Con
cuore gioioso e occhi contenti.
Versi a me dettati dall’arciprete
don Salvatore Bressi nel 1966, tratti dal mio libro Ritorno in Calabria, 1994.
Salvatore Mongiardo
Dicembre 2025
Dalle Gemelle Kessler a San Bruno e oltre
La recente morte volontaria della Gemelle Kessler mi ha richiamato alla mente La Danza o Trionfo della Morte dipinta in Val Seriana a Clusone, provincia di Bergamo, non tanto per le lunghe gambe ossute, ma per il trionfo vero e proprio della morte che, nell’eutanasia delle Gemelle, mi appare come voglia di morte irrefrenabile di antichissima origine indoeuropea: se non uccidi qualcuno, anche a sé stessi se necessario, non hai gustato il grande piacere di dare la morte.
Ecco il dipinto:
Nessun italiano, che
io sappia, si è suicidato alla morte di Mussolini… Dicono che le razze non
esistono, ma quest’episodio solleva qualche dubbio in merito.
Si stima che durante il periodo di
applicazione del programma T4, siano state uccise fra le 60000 e
le 100000 persone; per quanto riguarda la sola terza fase
dell'Aktion T4, i medici incaricati di portare avanti l'operazione decisero di
uccidere il 20% dei pazienti presenti negli istituti di cura, per un totale
stimato di circa 70000 vittime. Le uccisioni proseguirono anche
dopo la fine ufficiale del programma, portando il totale delle vittime intorno
alle 275.000.
Per maggiori ragguagli su questa vicenda consultate
il sito: https://it.wikipedia.org/wiki/Aktion_T4.
Nei due anni 1965-66
che io ho passato in Germania, alcune persone mi hanno raccontato che quando un
loro familiare veniva soppresso, se i vicini chiedevano sue notizie non
vedendolo più, i familiari mentivano dicendo: Il governo l’ha mandato in vacanza a Merano, dove si trova molto bene.
Questa voglia di morte ha accompagnato gli Ebrei fin dalla liberazione dalla schiavitù in Egitto, quando conquistarono la terra dei popoli che sterminarono per creare l’antico stato di Israele. Gli Ebrei della diaspora, poi, sono stati perseguitati e uccisi dappertutto, mentre oggi la loro guerra contro i Palestinesi è sotto i nostri occhi. Che dire? Questa vicenda non è la sola, ma accompagna tutti i popoli di origine indoeuropea, Slavi e Anglosassoni inclusi, i quali hanno sempre guerreggiato negli ultimi seimila anni. Ciò è confermato dalla vicenda di Sansone e della sua amante Dalila, che lo tradì tagliandoli i capelli nei quali stava la sua forza, e lo consegnò ai suoi nemici Filistei, antico nome dei Palestinesi, che l’ebreo Sansone aveva ucciso in gran numero. I Palestinesi lo accecarono e lo misero a girare la mola di un mulino come un bue. Poi fecero una grande festa nel tempio di Dragon per celebrare la loro vittoria su Sansone, portato incatenato. Ma egli aveva riacquistato la forza con la crescita dei capelli e fece crollare le colonne del tempio, uccidendo sé stesso e moltissimi Palestinesi. Questa vicenda, è scritta nella Bibbia (Libro dei Giudici, 21-31), dove è specificato che essa avvenne… a Gaza! Lì, dopo tremila anni, la lotta continua.
Sansone a Gaza
Riprenderò quest’argomento, per ora solo accennato,
perché ritengo che sia giunta l’ora di buttare fuori dalla storia ogni guerra
con un sommovimento mondiale delle coscienze che sollevi l’umanità dalla melma
che la sommerge.
Salvatore Mongiardo
26 novembre 2025
VIOLENZA CONTRO LE DONNE
25 NOVEMBRE 2025
Oggi si celebra la giornata
della violenza contro le donne, e, come Filosofo delle Donne, desidero
allargare il discorso a Maria di Nazaret, madre del mio grande amico Gesù.
Maria visse per ben due volte la peggiore violenza che una donna può subire:
vedersi uccidere un figlio. Il primo fu proprio Gesù, messo in croce sotto i
suoi occhi. Il secondo fu Giacomo il Giusto, fratello del Signore, come lo chiamano San Paolo nella Lettera ai
Galati 1, 19 e lo storico ebreo Giuseppe Flavio nelle Antichità Giudaiche. Giuseppe
scrive inoltre che Giacomo, guida dei cristiani di Gerusalemme, fu condannato a
morte dal Sinedrio sotto il Sommo Sacerdote Anania nel 62 d.C. e fu lapidato.
Questo mi porta a pensare che
quando un soldato muore in guerra, anche sua madre muore e sopravvive come una
morta. Il recente fenomeno di atti ripugnanti di violenza contro le donne in
realtà nasconde un fenomeno molto più ampio, ben documentato dalla distruzione
di tutte le immagini di Maria che a migliaia sono state annientate in tutte le
chiese cristiane a nord delle Alpi. Anche il culto e il nome di Maria sono
stati eliminati dalla Riforma Protestante, la quale non è stata ancora studiata
per quello che fu in realtà: un’avanzata della violenza delle popolazioni di
discendenza e cultura indoeuropea che ha travolto l’Europa fino alle due guerre
mondiali. E non è ancora finita, se esaminiamo sotto questa luce quanto succede
in Ucraina e Israele.
Il problema non è stato
ancora ben analizzato nella sua origine: la dignità della donna per natura è,
secondo i Pitagorici, superiore a quello dei maschi, e le donne sbagliano se
vogliono gli stessi diritti dei maschi. Sono i maschi che devono adottare il
principio materno: generare la vita, proteggerla e aiutarla in ogni situazione.
Torneremo ancora su questo argomento e intanto vi lascio col mio libro Mi dimetto da maschio per libera e
gratuita diffusione.
Salvatore Mongiardo
25 novembre 2025
Italiano - Mi dimetto da
maschio:
https://drive.google.com/file/d/15VxVN0mM_3yWx7SE7G7cQTyZV5AY4BFg/view?usp=sharing
English - I dismiss myself as a male
https://drive.google.com/file/d/1u6FxXP5TBt_vs6b2_q-wBlBRLI544Bb-/view?usp=sharing
UN INFORMATICO ATEO E UN MATEMATICO CREDENTE
Il
31 Ottobre ed il 25 Dicembre
Mancavano
due giorni al Natale. Si respirava un’aria di festa in tutta la città.
Nel
dipartimento del campus universitario, alcuni docenti avevano deciso di
incontrarsi per un saluto prima del periodo di chiusura delle festività. I
credenti si scambiavano gli auguri di Natale, ma c’era sempre qualcuno che si
limitava ad un happy holidays.
Poi,
nel dipartimento di matematica ed informatica si accese una vera e propria
discussione.
Un Informatico, che si definiva ateo, con un sorriso sornione scuoteva la testa e diceva con un fil di voce:
Non capisco, si danno gli auguri per il
25 dicembre, ma non sanno di essere in ritardo di ben due mesi. Potevano già
scambiarseli il 31 ottobre.
Il Matematico, un credente praticante, gli chiese il perché di quel sorriso un po' beffardo e l’Informatico rispose:
Proprio tu mi fai questa domanda, non lo
sai che il 31 ottobre è come il 25 dicembre?
Ed il Matematico:
Certo che lo so: stai parlando del numero 31 in base 8
e del numero 25 in base 10.
Il numero 31 in base 8 diventa 25 in base 10, basta
applicare la funzione polinomiale. Infatti, queste cose, voi informatici, le
avete imparate da noi matematici.
318 = (3 x 81)
+ (1 x 80) = 3 x 8 + 1 x 1= 24 + 1 = 2510.
L’informatico:
Ed allora perché aspettate il 25 dicembre, potreste
anticiparvi al 31 ottobre.
Il Matematico:
Perché non stiamo parlando solo di
numeri, ma di fede. E poi il sistema ottale lo usate soprattutto voi, perché dallo
0 al 7 con una cifra ottale vi risparmiate ben tre cifre del sistema binario,
lo 0 ottale è lo 0000 del binario
l’1 ottale è lo 0001 del binario
….
il 7 ottale è lo 0111 del binario
Dal 10 ottale in poi ve ne risparmiate 2 cifre del binario: l’11 ottale è il 1001 binario, per esempio. Comunque
sempre una bella economia, per così dire. Ma il 25 dicembre è tutt’altra cosa,
non è solo un numero, è l’evento che ha cambiato le sorti dell’umanità.
L’ Informatico:
Per voi credenti sicuramente. Non capisco, però,
perché non vi imbestialite vedendo che ormai il 25 dicembre è diventato solo
regali e panettone.
Il Matematico:
Il nostro più grande dispiacere!
L’ Informatico:
Tornando ad ottobre, ti ricordo che l'etimo di "ottobre" deriva dal latino octōber, che a sua volta viene
da octo, ovvero
"otto". Questo perché, come tu sai,
nell'antico calendario romano che iniziava a marzo, ottobre era l'ottavo mese
dell'anno. Perciò il sistema ottale, che noi spesso abbreviamo in ott oppure
oct, ha le sue antiche e nobili origini senza contare che rimanda con la mente
giustappunto ad ottobre.
Il Matematico:
Ed io ti ricordo che il calendario gregoriano, adottato da tutti i paesi del mondo, fu
introdotto da un papa,
per l’esattezza da papa Gregorio XIII nel 1582, come
correzione del precedente calendario
giuliano di epoca romana. Fu ideatore del
calendario gregoriano, Luigi Lilio, medico, astronomo e matematico italiano, di origine calabrese per l’esattezza,
molto vicino scientificamente alla famosa Scuola Pitagorica di Crotone. E l'etimo di
"dicembre" deriva dal latino december, che
significa "decimo mese",
perché era il decimo mese nell'antico calendario romano, che iniziava con marzo,
come hai detto tu. E questo ci riporta al sistema decimale!
L’ Informatico:
Pensando al numero
8, non posso non pensare al nastro di Möbius che tanto piace anche a te,
visto che l’hai “affisso” sulla porta del tuo studio.
Nastro di Möbius
Il Matematico:
Mi
piace l’8 e il nastro di Möbius: tutti e due rappresentano la
continuità in un percorso verso l’infinito che mi conduce a Dio. Ma mi piace
tanto anche il numero 10, perché non posso non pensare alla tetraktys pitagorica:
TETRAKTYS PITAGORICA
La tetraktis, geometricamente, è un triangolo equilatero che sposa i numeri in quel connubio sacro che tanto amarono i primi matematici dell’umanità. Ok, allora, buone vacanze, io passo un attimo in cappella prima di andarmene.
L’ Informatico:
Ti
accompagno, facciamo un pezzo di strada insieme.
Il Matematico:
Grazie. Allora,
fede e scienza possono camminare insieme, aggiunse sorridendo.
L’ Informatico:
Buon Natale.
Il Matematico:
Buona vita a te.
E così il 31 ed il 25 si diedero la mano nel cammino della vita, che, pur costellata da sistemi diversi con variabili di ogni tipo, cercano tra continuità e singolarità l’armonia del vivere seguendo la luce di una stella!
Il Matematico tra sé e sé continuò a pensare:
Però, la storia dimostra che scienza e
fede possono benissimo andare assieme, prova ne è la stella regolare a cinque
punte, che i Pitagorici usavano come loro simbolo di riconoscimento e che,
senza alcun programma di diffusione, ora viene esposta a Natale in tutto il
mondo. Questo indica che l’umanità, ancora divisa su tanti argomenti, è
comunque incamminata verso un destino di armonia universale!
STELLA PITAGORICA
STELLA DI NATALE
Rosanna
Iembo
Novembre 2025
PENSIERI D’AMORE
di Salvatore Mongiardo
novembre 2025
All’universo
nato dal mistero
Alle galassie
immense e ai buchi neri
Al sole e
all’infinito firmamento
Alla terra ai
monti e al mare
Noi mandiamo pensieri d’amore.
All’orso
bianco che vaga nel freddo
Cercando una
preda per nutrirsi
Alla foca
azzannata dall’orso
Che tinge il
ghiaccio con il suo sangue
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Al serpente
che morde velenoso
Al tonno che
saltella sulle onde
Alla rana che
gracida nel lago
All’aquila
che vola silenziosa
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Al maestoso
elefante che cade
Colpito da
vigliacco cacciatore
Al bue
trascinato al macello
Che muggisce
morendo scannato
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ai bimbi
morti di malnutrizione
Tra le
braccia di madri disperate
Ai soldati di
tutte le guerre
Uccisi da
bombe frecce e spade
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Alle spose
che attesero invano
Il ritorno
dell’amato caduto
Alle donne
oppresse e maltrattate
Ed a quelle
arse vive nei roghi
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Agli ebrei che graffian le pareti
Soffocando nelle camere a gas
A Hitler che impugna la pistola
E uccide Eva Braun e sé stesso
Noi mandiamo
pensieri d’amore.
A Gesù Cristo
morto sulla croce
Sotto gli
occhi straziati di sua madre
A Giuda
scellerato traditore
Che pende giù
dall’albero impiccato
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ai finanzieri
affaristi e banchieri
Che succhiano
il sangue ai poveretti
Agli umili
che gemono in miseria
Cercando di
calmare fame e sete
Noi mandiamo pensieri d’amore.
A chi non ce
la fa e prende droga
E distrugge sé
stesso e la famiglia
Ai criminali
e bande fuorilegge
Che si
ammazzano in lotta tra di loro
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ai bambini ed
ai martiri islamici
Che per la
loro causa vanno a morte
Alle bambine
nate e soffocate
Solamente
perché son femminucce
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ai governanti
corrotti e incapaci
Che portano i
popoli al disastro
Alle genti
che piangono soffrendo
Per guerre
malattie rivalità
Noi mandiamo pensieri d’amore.
A chi soffre
in completa solitudine
A chi è
malato in casa o in ospedale
A chi gemendo
aspetta la sua fine
Lasciando i
propri cari costernati
Noi mandiamo pensieri d’amore.
A chi sente
l’angoscia che l’assale
E deve fare
uso di calmanti
A chi dispera
per il suo domani
E passa i
giorni nella frustrazione
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ai politici
falsi e inconcludenti
Agli
imbroglioni di tutte le razze
Ai ladri
faccendieri e malviventi
Ed ai bambini
soldati dell’Africa
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ai
fabbricanti di armi mortali
Ed ai custodi
degli arsenali
A chi sogna
la fine di ogni guerra
Sperando che
finisca la violenza
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ed a tutte le
donne della storia
Che han
subito ogni umiliazione
Percosse
stupri aborti disonore
Schiavitù
servitù prostituzione
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ai maschi che
han sempre comandato
E sono ormai
incapaci a governare
Ai migranti
dei barconi affondati
Che il mare
accoglie come fresca bara
Noi mandiamo pensieri d’amore.
A chi spera
con rinnovato ardore
Che per l’umanità
arrivi il giorno
Di
fratellanza e gioia universale
Serenità
bontà ed allegria
Noi mandiamo pensieri d’amore.
Ed alla Donna
vestita di sole
Coronata di
stelle perché calmi
L’interna
lotta del cuore del maschio
E venga in
terra l’Era della Donna
Noi mandiamo pensieri d’amore.
ALBA SUL MARE
Rossa la lampada del cielo
Si accende sopra il mare
E la luce trionfa sulle tenebre.
Ma poi la notte vincerà col buio
Finché il nuovo giorno spunterà.
Allora il Sole carezzerà il mio viso
Dicendomi: Non devi disperare,
Da tempo immemorabile risplendo!
E anche tu risplenderai immortale
Nel giorno che non ha alba né sera,
Stella lucente dell’Invisibil Fuoco
Ch'anima e regge l'Universo intero.
Salvatore Mongiardo
Novembre 2025
Amore e mare
Un agguato di stelle
Prepara la sera
Con falce di luna
Scagliata nel cielo.
Solitaria si abbuia la scogliera
Sopra la mansuetudine d’argento.
La tua vacua follia
Ha
svenato il nostro amore:
Afflizione
senza rancore
Increspa
la mia anima,
Insabbia
la mia voglia.
È
vicina l’estate:
Ignaro
mi consola
Un
canto di usignolo
Compagno
nella notte.
Salvatore
Mongiardo, Ottobre 2025
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L’ETICA UNIVERSALE - UNIVERSAL ETHICS
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16
Settembre 2025
Con il filosofo prof Salvatore Mongiardo[1]
da tempo ci sentivamo in merito alla
stesura del libro “CIVILTÀ ITALICA E DELLA MAGNA GRECIA” che stava scrivendo
con il medico scienziato prof Giuseppe Nisticò[2].
Ci scambiavamo idee e suggerimenti sulla
matematica pitagorica, ma soprattutto sul pentalogo[3]
pitagorico, ossia i cinque principi etici della Comunità Pitagorica, e
caldeggiava una mia riflessione dal punto di vista matematico per dare agli
stessi validità universale.
E così fu.
Decisi di dare al pentalogo fondamenta
matematiche e cominciai a scrivere ripercorrendo un po' tutta la storia dei
Pitagorici dall’origine ai giorni nostri, passando per il Rinascimento, la
geometria frattale, la life science e tanto altro ancora, per affermare che
l’armonia pitagorica era basata su concetti matematici e pertanto ha un valore attuale
ed universale[4].
Il libro di Mongiardo-Nisticò, edito da Media&Books,
vede la luce nel mese di Luglio 2025.
Gli autori[5]
decidono di citare anche il mio nome circa il pensiero matematico pitagorico
che attraverso i secoli ha saputo dare nell’arte “espressioni insuperabili di
bellezza” .
Inizia la presentazione del libro in giro
per l’Italia.
Il 16 Settembre 2025 la presentazione del
libro viene fatta a Crotone presso la sede della Nuova Scuola Pitagorica,
fondata dal prof Mongiardo assieme ad altri.
Evento di successo. Magnifici i relatori-autori
con le loro magistrali presentazioni, incisive le conclusioni dell’editore
dottor Santo Strati.
Saluti vari, fine della serata.
Ma il giorno dopo, nel pomeriggio,
qualcosa si affaccia alla mia mente, qualcosa non di nuovo per chi è abituato a
giocare con i numeri, ma di diverso e oserei dire di magico.
Rifletto sulla data: la presentazione è
avvenuta a Crotone il 16 settembre 2025 cioè il 16/9/25 e lì sono balzata dalla
poltrona mentre cercavo di riposare (e chissà perché non ci riuscivo…)
Quella data altro non era che la terna
pitagorica primitiva 4,3,5: per l’esattezza la terna primitiva[6]
elevata al quadrato. Ed una terna pitagorica elevata al quadrato è la
rappresentazione algebrica e geometrica del Teorema di Pitagora.
Nulla accade per caso: le sinapsi sono
tutte collegate in una rete neuronale che collega da sempre il passato al
presente ed al futuro in un eterno divenire.
Il prof Nisticò ha mirabilmente parlato di
sinapsi dell’essere umano e di neuroscienze nella sua presentazione, ma io
direi, prof Nisticò, che lei davvero nella sua presentazione ha svestito i
panni del medico e dello scienziato per indossare quelli del profeta,
come ha sottolineato il prof Mongiardo.
Quando ho chiesto al prof Mongiardo, senza
raccontargli della mia ‘ricostruzione numerica’ chi avesse voluto la data del
16 settembre in quel di Crotone, strabiliata mi sono sentita rispondere: È
stato Pino Nisticò!
Allora non ho avuto più dubbi: il prof
Nisticò è in questa rete neuronale pitagorica ed io matematica crotonese e
pitagorica convinta, ho il cuore gonfio di gioia.
E consentitemi l’accostamento con il cantante
Lucio Dalla: la sua canzone 4/3/1943 fu un grande successo perché parlava
d’amore eterno.
Il 16 settembre 2025 non può, allora, che
essere un nuovo inizio in quella terna pitagorica carica di armonia, etica,
amore e pace formulata da Pitagora per i secoli a venire.
Prof Rosanna Iembo
Matematico a vita degli Stati Uniti
d’America
22 Settembre 2025
[1] Il filosofo prof
Mongiardo è lo Scolarca della Nuova
Scuola Pitagorica da lui fondata assieme ad altri a- mici.
[2] Circa l’illustre
prof Giuseppe Nisticò molteplici sono i suoi titoli scientifici, culturali; ma straordinaria
è anche la sua attività politica e di scrittore.
[3] Il termine ‘pentalogo’
è un’invenzione del prof Mongiardo.
[4] Queste mie
riflessioni su La matematica dell’armonia
pitagorica sono raccolte nella prima parte del mio libro “Pitagora e
Theanò” che sarà pubblicato a breve.
[5] Ringrazio gli
autori, proff Mongiardo e Nisticò, per avermi citato nel loro splendido libro.
[6] Il fatto che si
tratta proprio della terna primitiva ha qualcosa di veramente affascinante!